
TRASH RADAR! Dark romance mania, l’amore ai tempi di #Masktok
In uscita per Oscar Mondadori il 20 gennaio, Lights Out di Navessa Allen, è il primo libro della serie Into Darkness. Come forse si intende dal nome, la saga promette ombre, oscurità, cose proibite. Quale miglior libro per inaugurare il nuovo anno di Trash radar!, un 2026 ammantato da promesse lussuriose e coltelli sguainati.
Coppia che uccide, coppia che condivide, o qualsiasi cosa dica la copertina.
Dark Romance Mania: il fascino del proibito
La maschera che ci fissa dalla copertina ci dà subito un’idea dell’ambito romantico in cui di troviamo, quello dark. Immaginatevi la lista dei trigger warning, che spero sia stata aggiunta all’edizione italiana. Un menù completo, per le affezionate del genere. Un jumpscare infinito per chi ha deciso di tentare la propria fortuna.
Contestualizziamo questo libro un secondo. Quando è stato presentato al pubblico social anglofono, eravamo nel pieno del #masktok. Non che sia davvero mai andato via, ma i social stavano esplodendo di uomini mascherati, luci rosse, coltelli finti e sangue da teatro. Navessa ha deciso di condensare ore di ispirazione dettate dall’algoritmo, e magari una passione personale per le maschere (qui non si giudica niente) in un libro. Che poi è diventato una trilogia.
Ma noi concentriamoci su ciò che è stato tradotto in italiano: la storia di Josh e Aly.
Aly è un infermiera la cui attività giornaliera è vedere il frutto delle azioni del peggior lato dell’umanità, una sfilza di violenze senza fine. Josh è un hacker, auto-riqualificato come agente di cybersicurezza. Si sono incontrati una volta, e da lì per lui è scattata l’ossessione. Aly, invece, non ha tempo e occhi se non per il suo creator preferito: un uomo nascosto da una maschera, che crea video suggestivi sui social.
WOW, urlerete in coro. Siamo arrivati al punto della produzione smut dove i cicli dei trend social si riflettono nelle trame. Un po’ come quando un detective tira fuori la sigaretta elettronica al posto della pipa, è quella sensazione di sbagliato che non ha ragione di esistere. Torniamo al libro.
Non indovinerete mai CHI sia il creator. NO, per favore, non urlate tutti insieme il nome del protagonista maschile! No. Che rispetto avete per la suspence?
Comunque, come potete immaginare, la trama si evolve rapidamente nella direzione esplicita. And the mask stays on.
Ora, noi non siamo la Corte d’Assise e qui nessuno è sotto accusa. Non sarà il Trash Radar! di Strega in Biblioteca a giudicare cosa piace a chi. Ma l’avvertimento è d’obbligo: per leggere questo libro dovete farvi andare bene molte cose, molto in fretta.
Che è un po’ l’idea alla base di ogni dark romance: spingere il limite, entrare nel mondo del proibito, del taboo, a tratti nelle sfumature che circondano il consenso tra le parti. Può non essere la tazza di tè adatta a tutti, ma le case editrici si stanno accorgendo di quanto questo genere piaccia. Qui prometto con il mignolo che non è mia intenzione dedicargli il trash radar.
La trama è presente o no?
No. O meglio, meh.
Che nessuno dica che questo non è giornalismo, perché ho appena riletto il libro per avere ben fresca la trama. E posso onestamente dire che non è una storia che merita di essere letta due volte.
La prima volta, però, è veramente intrattenente. Certo, se si ha da subito l’idea che il 75% del libro è a contenuto esplicito di un certo tipo.
E che le luci rosse si accendono molto in fretta, il contrario di uno #slowburn.
I due protagonisti hanno un buon botta e risposta e una chimica esplosiva. La storia ha ovviamente un elemento di assurdo incredibile, a partire dalla mancata denuncia per effrazione e stalking, oltre che alle componenti ulteriormente “scure”: omicidi, mafia, nominalo lo trovi. Ah, e un gatto che viene trattato come un figlio da parte di tutti i presenti.
Lights Out non è il libro dell’anno, e forse nemmeno il dark romance dell’anno, ma se si sospende qualsiasi giudizio e etica personale, che lettura divertente che è!