OPINIONISTA
Streghe, maghe e donne ribelli: i nostri consigli di lettura

Streghe, maghe e donne ribelli: i nostri consigli di lettura

Le streghe esistono dalla notte dei tempi e diffidate di chi vi racconta il contrario. Potrebbero non possedere la capacità di volare, di cavalcare una scopa, di invocare il demonio o di uccidere con una mela avvelenata. Ma sulla loro esistenza non c’è alcun dubbio. Per secoli la strega è stata una creatura saggia e rispettata, una donna sapiente, capace di guarire i malanni e di dispensare buoni consigli. Questo avveniva nelle popolazioni pagane, dove la donna spesso non era oppressa dalle figure maschili. Poi la venuta della religione cristiana ha cambiato ogni cosa e le streghe hanno iniziato a diventare temibili. Una strega lo sa bene: è sempre la paura a generare la violenza. 

Proprio per paura, donne sole, ricche, povere, vedove, senza figli hanno iniziato ad essere vittime della maldicenza e della paura. “Streghe”, venivano chiamate, dipinte ai bambini come vecchie ripugnanti pronte a cuocerli nei pentoloni o come bellissime fattucchiere disposte a tutto pur di condannare un uomo all’inferno. La letteratura ha interiorizzato la figura della strega e l’ha resa celebre in racconti per i più piccini, in storie del terrore e, oggi, in metafore di lotta di classe e femminismo. In questo articolo, scritto da streghe in persona, cercheremo di fornirvi dei consigli di lettura che vedono come protagoniste tante streghe diverse: personagge che hanno cambiato il loro modo di vivere, che hanno sfidato l’Uomo e hanno saputo reagire quando il mondo stava per schiacciarle. 

Con questo articolo la redazione di Strega in biblioteca si fa e vi fa gli auguri: è infatti grazie al nostro impegno e al vostro sostegno che questo magico blog oggi compie un anno di nascita! Era i 12 ottobre del 2022 quando abbiamo pubblicato il primo articolo di Strega in biblioteca e oggi siamo ancora qui a scrivere, piene di passione, perché voi possiate leggerci e trovare nelle nostre parole qualcosa che vi ispiri sensazioni magiche! Senza ulteriori indugi, vi lasciamo alla lettura di questo ricchissimo articolo pieno di consigli streghesti e vi diciamo grazie per tutto il sostegno che ci regalate ogni giorno.

Streghe! Malie e misfatti ovvero abomini e sortilegi delle figlie della notte

Meglio partire dai classici, non trovate? Ebbene questo volume che sto presentandovi è esattamente questo: un classico. Oscar Vault porta in Italia, esattamente il 12 ottobre del 2021, un tomo meravigliosamente rilegato e illustrato, un omaggio straordinario alla figura della strega che ogni appassionata dovrebbe gelosamente conservare in libreria. Streghe! Malie e misfatti ovvero abomini e sortilegi delle figlie della notte è (oltre ad essere uno scioglilingua) una raccolta di racconti scritti nei primi anni del Novecento da diversi autori che durante tutta la loro produzione bibliografica hanno trattato il tema dell’inquietante e del sinistro: Abraham G. Merritt, Fritz Leiber, James Blish, Fletcher Pratt e Lyon Sprague de Camp. Ad arricchire questa prestigiosa edizione ci sono un’introduzione a cura di Massimo Scorsone e una postfazione a cura di Tiffany Vecchietti, in cui la figura della strega viene ricostruita su un piano storico, simbolico e letterario. 

Scritto da: Martina Borgioni

Stregoneria o superstizione? Un'autentica strega direttamente dall'Essex

«A volte penso di aver venduto l’anima per poter vivere come devo. Oh, non intendo dire senza morale, o senza una coscienza… semplicemente, con la libertà di pensare i pensieri che si affacciano alla mia mente, di mandarli dove voglio che vadano, e non lungo le tracce segnate da altri, che portano solo in due direzioni opposte…»

Lungo le rive paludose del Blackwater, lì dove il timore di Dio si mescola al folklore e alla superstizione, si mormora del ritorno di una creatura ancestrale divoratrice di uomini. Siamo alle porte del XIX secolo, a un passo dalla fine, e paure vecchie come il mondo incrinano la maschera di rispettabilità e progresso della società vittoriana. Come il Serpente che infesta le acque che bagnano Aldwinter, Cora, protagonista del romanzo Il serpente dell’Essex di Sarah Perry, riemerge dagli abissi dopo una violenta scossa di terremoto: Michael Seaborne è morto e con lui il suo giogo maritale.

Lontano da Londra, Cora si dà il permesso di scomparire in ambiti informi, di avere le unghie sporche di terra e sabbia dopo aver scavato alla ricerca di fossili. In breve, si libera dalle costrizioni del mondo (fintamente) civile per inselvatichirsi e far spaziare la mente. Forse è per questa ragione che, pur priva di squame e zanne affilate, Cora è guardata con circospezione, quando non esplicitamente con terrore e ostilità, dagli abitanti di Aldwinter. Lo avevamo già detto a proposito dell’omonima serie tv, ma è bene ribadirlo: Cora è una strega moderna ed è strega nella misura in cui si fa portatrice di una conoscenza che viene invalidata dalla mentalità retrograda di Aldwinter. La sua è una razionalità illuministica che vede nel Serpente un fossile vivente e non una punizione divina per i peccati dell’uomo. La bellezza di Cora, quella che, per quanto tenti, nemmeno il reverendo Ransome può ignorare, è che in lei razionalità e istinto, corpo e mente hanno trovato perfetto equilibrio.

Scritto da: Luisa Canzoneri

Il fascino delle streghe oltre la narrativa: il saggio di Ronald Hutton

Signore della notte, custodi di arcani segreti, eredi di culti pagani, nemiche degli dèi e degli uomini, divoratrici di bambini: sono queste le varie definizioni che nella cultura popolare sono state attribuite alla figura della strega, soprattutto nel XIV secolo, quando la Chiesa cattolica diffonde lo stereotipo della strega diabolica, origine delle persecuzioni dell’età moderna.
Che fossero nella forma di donne che cavalcavano lupi, cortei notturni di morti, uomini trasformati in animali o incantesimi in grado di controllare spiriti e divinità, ogni popolo del mondo ha creduto nell’esistenza di individui capaci di nuocere agli altri attraverso poteri magici. E queste creature, come sappiamo, sono le streghe.

Nel suo saggio Streghe Ronald Hutton analizza gli studi sulla stregoneria realizzati tra il 1890 e il 2013 in un totale di trecento società extraeuropee (dall’Africa subsahariana alla Cina, dall’Australia all’America settentrionale), per poi tornare all’Europa dei processi alle streghe nell’era moderna. Il saggio esordisce con una rassegna etnografica degli atteggiamenti nei confronti della stregoneria e del trattamento delle presunte streghe nelle società non europee, esaminando gli stessi fenomeni nelle società antiche dell’Europa e del Vicino Oriente e domandandosi in che misura possano aver influenzato le credenze europee sulla stregoneria. La domanda fondamentale che si pone il saggio è: che cos’è una strega?

Non solo romanzi, fantasy e narrativa. Il fascino della strega può colpire anche attraverso i saggi. Streghe di Ronald Hutton è stata una lettura particolarmente interessante, ricca di dettagli storici e riferimenti ad altri studiosi dell’argomento.
Consigliatissima agli appassionati e appassionate del genere ma anche a chiunque subisca il fascino di questa figura così meravigliosamente controversa.

Scritto da: Roberta Carta

Grimorio: il manuale delle streghe di Abe editore

Siamo ormai alle porte della Spooky season, se ricordate le caratteristiche dei segni zodiacali, vi sarà impossibile dimenticare che questa in cui stiamo entrando lentamente ma in maniera sempre più intensa è la Stagione dello Scorpione. Care ragazze, mica abbiamo paura, noi, dell’energia di novembre: profonda e introspettiva, ci fa venire voglia di leggere racconti terrificanti, oppure che ci forniscano quella conoscenza in più sul tema della stregoneria. Siamo streghe o sbaglio? Ecco qui allora due consigli per voi, streghe che amate l’antichità e le storie da brivido ma con il profumo quasi inquietante di carta ingiallita dal tempo. 

Come primo consiglio di propongo Il Grimorio, scritto da Antonella Castello e Federica Marsili, pubblicato da ABE editore (ovvero una garanzia). Perché non lo leggete di sera, sedute alla vostra scrivania, con la luce tremolante di una candela e il vento freddo di novembre che entra prepotente dalle finestre aperte? Il Grimorio è una raccolta di racconti antichi a tema streghe. La caratteristica che rende speciale la ABE editore, per chi già non lo sapesse, è proprio questa: assemblare raccolte di racconti con temi da “brivido”, storie dimenticate, scritte nei tempi che furono e poi abbandonate. Ne Il Grimorio troverete racconti proprio di questo tipo. Giusto per darvi un “assaggio”, qualora voleste acquistarlo, le sezioni in cui sono organizzati i racconti sono le seguenti: “Sabba e Riti”, “Stregonerie e incantesimi”, “Le streghe”, “Cacciatori di streghe”. Per darvi invece qualche titolo accattivante dei racconti, troviamo: La  Strega della Palude, Il Torturatore di StregheIl Gatto Nero e una Storia di Satanismo. Sfogliandolo mi rendo conto che una rilettura in una “Notte di mezz’autunno” non la disdegnerei. Sarete colpite dalle illustrazioni in bianco e nero, affascinanti ed estremamente particolareggiate.

Scritto da: Viviana Vicario

Le donne Weyward, streghe di ogni tempo

“Strega è una parola inventata dagli uomini, una parola che dà potere a chi la pronuncia, non a colore che descrive. Una parola che erige forche e roghi, che trasforma donne vive in cadaveri.”
Le donne della famiglia Weyward hanno molto in comune, anche se con secoli di distanza tra di loro. Il cognome, la casa in cui trovano rifugio, l’amore per la natura. E lo stesso nemico: la violenza degli uomini che le circondano. Che cercano di domarle, strapparle alla loro vera essenza senza mai riuscirci fino in fondo: Altha, Violet e Kate sono resilienti e reattive nell’affrontare le sfide che la vita – o meglio, la società patriarcale – gli lancia contro. 

Weyward, il romanzo d’esordio di Emilia Hart, pubblicato nella seconda metà del 2023, è stato caldamente recepito da pubblico e critica. Uno dei libri più venduti in America e in Inghilterra, continua ad essere presente a mesi di distanza in alte posizioni delle classifiche di libri di narrativa femminile e di narrativa su famiglia e relazioni. Con l’espediente narrativo di un triplice punto di vista, le campagne londinesi sono il teatro di scena di un racconto che tocca temi universali e femminili: la perdita delle persone amate, l’oppressione del patriarcato nei diversi ambiti sociali, la famiglia scelta e quella ritrovata, la gravidanza e il ricambio generazionale. Disseminato di citazioni shakespeariane, lo stile della narrazione muta impercettibilmente a seconda del punto di vista del capitolo, e dal grado di percezione del sé raggiunto dalla protagonista al quale esso è dedicato. Una storia che è pronta ad assorbire completamente il lettore e la lettrice, con pagine che si fanno divorare, un mistero da svelare e diversi cerchi da chiudere.

Hart ci accompagna da spettatrici e spettatori in remoti squarci di vita altrui, permettendo a volte di posarci un po’ più vicino, come corvi appollaiati ad un albero. Nella trama di relazioni e intrecci di solidarietà femminile. Nella familiarità che si sviluppa con le protagoniste, che nonostante le loro diverse epoche e diverse età, si sentono vicine e rappresentano delle moderne eroine. E, da ultimo, ci permette di scoprire il segreto delle donne Weyward, condannate da sempre ad avere una primogenita femmina, per far proseguire la loro magica eredità. Che non è quella da subito evidente, bensì qualcosa di più cupo. Di pericoloso. Perché, in fondo, una donna Weyward sarà sempre selvaggia.

Scritto da: Giulia Mangiafico

Streghe del gelido Nord: Vardø. Dopo la tempesta

Nell’anno 1617, in Norvegia, a Vardø, una tragedia sconvolse l’intero villaggio. Il giorno della vigilia di Natale, tutti gli uomini, usciti per andare a pesca, sono stati travolti da una tempesta a cui nessuno è sopravvissuto. Alle donne di Vardø resta un solo compito: mettere a tacere il dolore e tentare di sopravvivere. Spinte dalla necessità, riconquistano un proprio equilibrio e si scoprono indipendenti, capaci di poter svolgere attività svolte esclusivamente dagli uomini prima della tragedia. Ma qualcuno rimarrà colpito dalle capacità di queste donne e nel villaggio arriverà un uomo distintosi per aver mandato al rogo diverse donne accusate di stregoneria: una donna indipendente, nel 1617, non poteva che far paura ed essere additata come una strega. Ma la storia di Vardø. Dopo la tempesta di  Kiran Millwood Hargrave è molto altro, è un racconto ispirato ad una storia vera e trascurata, una storia dolorosa, piena di rabbia, violenza e resistenza, che rivendica un po’ di ciò che è stato tolto a questa vicenda storicamente attestata.

“Questa storia riguarda le persone e il modo in cui vivevano, prima che il come e perché sono morte diventasse la loro sola definizione.”

Scritto da: Vivian Romano

Il terrore della strega di Near: il libro dimenticato di V.E. Schwab

Il primo romanzo di V.E. Schwab lo abbiamo letto io, lei e il suo editore che non ha voluto neanche pubblicare il sequel. Il libro in questione è The Near Witch, un capolavoro scomparso dalle librerie che la stessa Schwab definisce una “creatura mitologica per i suoi lettori”. Come suggerisce anche il titolo, The Near Witch è una storia di streghe. Siamo a Near, un paesino sperduto nel tempo e nello spazio, difficile dire se sia davvero esistito. A Near non esistono stranieri, ma una leggenda racconta che non bisogna mai fidarsi della strega di Near o potrebbero succedere cose molto gravi. Lexi, la protagonista del romanzo, però incontra per caso uno straniero: è un ragazzo che sembra avvolto in una nuvola di fumo e con il suo arrivo in città iniziano a scomparire tutti i bambini di Near. (Sembra la storia del Pifferaio Magico, ma non lo è. Assicurato).
Inizia per Lexi un’avventura magica, oscura e segreta, fatta di insidie e misteri tutti da scoprire. La strega di Near è sempre più vicina o forse non si è mai allontanata così tanto dal paese. A metà tra una fiaba e un racconto gotico il libro di debutto di V.E. Schwab non può e non deve mancare sulle vostre librerie da streghe e stregoni. È una storia magica, che smuove il calderone anche dei più romantici e trascina in un’avventura da streghe: la strega nella sua forma più pura e spettrale, quella da non farvi dormire la notte, che senza accorgervene vi ha fatto un incantesimo. Non riuscirete a separarvi facilmente dal libro The Near Witch di V.E.Schwab e sono sicura cadrete tutt3 vittima del suo maleficio.

Scritto da: Diletta Chiarello

La libertà di essere streghe: Il maestro e Margherita

Il Maestro e Margherita nasce dopo una lunghissima gestazione. Sono ben 12 gli anni che servono a Bulgakov per concludere l’opera, che poi verrà pubblicata solo dopo la morte dell’autore. Eugenio Montale definì il romanzo «un miracolo che ognuno deve salutare con commozione», mentre Veniamin Kaverin scrisse «per originalità sarà difficile trovare un’opera che gli stia a pari in tutta la letteratura mondiale». La penna di Bulgakov è affilata, l’umorismo nero pregna tutta la storia e il risultato è un’opera nitidamente satirica, soprattutto nei confronti della opprimente, asfissiante realtà sovietica

La libertà viene incarnata dalla stessa Margherita Nikolaevna del titolo, innamorata del Maestro (scrittore e drammaturgo anonimo), che all’inizio del romanzo viene presentata come una donna della buona società moscovita, ricca e provvista di tutte le comodità materiali che desidera e di un marito rispettabile. Il cuore di Margherita, però, soffre nella sua gabbia dorata e nelle sue gonne pesanti, e sarà proprio Satana a liberarla dalla sua prigione scintillante. La trasformazione parte dal fisico ma si evolve e diventa un cambiamento totale: da donna borghese a strega, da essere accettato e assoggettato dalla società a entità minacciosa. La risata che sale dalla gola della nuova versione di Margherita è il sigillo della sua nuova libertà, selvaggia e travolgente. Margherita abbandona la vecchia sé stessa e nuda, a cavallo di una scopa, fa uno stupendo volo da Mosca e ritorno, bagnata dalla luna, dalle stelle e dall’acqua di una fonte nei boschi. Una presenza spettrale temuta e segretamente ammirata, inarrestabile nella sua nuova pelle.

«Perdonami e cerca di dimenticarmi al più presto. Ti lascio per sempre. Non cercarmi, sarebbe inutile. Il dolore e le sventure che mi hanno colpito m’hanno fatto diventare una strega. Devo andare. Addio. Margherita».

Scritto da: Flavia Vetere

New Age e paganesimo moderno con le streghe di Melissa Albert

La magia può marchiare e condizionare indelebilmente la vita di una persona? Ivy e Dana, rispettivamente figlia e madre, si celano agli occhi del mondo. Dana costruisce un rapporto quasi simbiotico, ma allo stesso tempo distante, con la sua unica figlia femmina, poiché la famiglia perfetta non esiste. Il romanzo I nostri cuori imperfetti di Melissa Albert è contornato da un worldbuilding dalle tinte dark e coinvolgenti, da pratiche magiche che si rifanno alla cultura New Age del paganesimo moderno. Dana è una strega, ma come si definisce lei “una praticante”; la sua vita è contornata da misteri inquietanti e l’utilizzo della magia richiede sempre un prezzo. Le energie utilizzate, la volontà di migliorarsi e soprattutto i desideri sono veicoli verso l’unione dell’Universo. Dana commetterà degli errori e degli oscuri segreti la perseguiteranno e Ivy ne sarà invischiata.

L’adolescente non conosce l’arte dell’occulto ma c’è in Ivy un pezzo mancante, un dolore sordo che non riesce a colmare con i ricordi. Grazie ai due punti di vista delle protagoniste, ci si potrà addentrare nelle pratiche New Age della stregoneria, governata da tarocchi, cristalli ed erbe ma anche da intenzioni ed emozioni. Un libro di streghe che dona un brivido lungo la schiena durante la sua lettura. Ci sembrerà di esserci catapultati in un episodio di “Charmed”, in cui in quegli anni si sviluppò la curiosità per l’ignoto e la stregoneria. Atmosfere dark, scene inquietanti e soprattutto molti approfondimenti alla pratica della stregoneria. Questo è I nostri cuori imperfetti.

Scritto da: Sabrina Caracciolo

Infine le streghe vi hanno incantato?

Dopo questa sequela di titoli speriamo davvero che l’incantesimo abbia fatto effetto e che voi non vediate l’ora di farvi una scorpacciata di libri che affrontano il tema della stregoneria. Non solo fantasy e horror, ma anche saggi, romanzi familiari e thriller hanno saputo rendere perfettamente l’essenza della figura della strega, affascinante come poche altre creature lo sono state nel corso della Storia. Con questo ricchissimo articolo festeggiamo il primo anno dalla nascita di Strega in biblioteca, il blog all’interno del quale ci state leggendo! Se siete arrivat3 fino a qui, lasciateci un commento con una lettura a tema streghe che voi consigliate a noi oppure diteci quali tra questi titoli vi hanno incuriosito di più! 

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