OPINIONISTA
Il fantasy italiano: il caso Licia Troisi

Il fantasy italiano: il caso Licia Troisi

Nell’aprile 2004 in Italia viene pubblicato Nihal della terra del vento, primo volume della trilogia del Mondo Emerso. Quello di Licia Troisi è un successo che, oggi, vale più di 2 milioni e mezzo di copie vendute. Tradotta in diciotto Paesi, è oggi la scrittrice fantasy italiana più venduta al mondo. Un orgoglio tutto italiano che, purtroppo, ancora oggi, è estremamente sottovalutato e poco conosciuto dalle nuove generazioni.

Io stessa ringrazio infinitamente il team Oscar Vault per avermi omaggiato di una copia del drago delle Cronache del Mondo Emerso e avermi così dato la possibilità di conoscere questa grandissima autrice. Oggi mi offro volontaria per proporvi una “guida” alla bibliografia di Licia Troisi, così che anche i meno avvezzi al genere sapranno da dove iniziare per avventurarsi in questo magico universo.

Le Cronache del Mondo Emerso: Nihal della Terra del Vento

Il Mondo Emerso è in guerra già da quarant’anni quando Nihal prende per la prima volta in mano una spada, sognando di combattere come un vero guerriero. Sono lontani i tempi in cui gli Elfi, popolo di creature magiche e pacifiche, popolavano queste terre. Al loro dominio è seguito quello degli uomini e degli gnomi e dall’unione di uomini ed Elfi sono nati i mezzelfi, un popolo altrettanto pacifico, che dagli Elfi ha ereditato la predisposizione alla magia. Quarant’anni prima degli eventi narrati, l’esercito del Tiranno sterminò i mezzelfi e occupò cinque delle otto Terre libere. Morirono tutti i loro abitanti, tranne una ragazza. La Consacrata è colei che riunirà i poteri degli antichi dei e che sconfiggerà per sempre il Tiranno, restituendo la libertà alle Terre Libere.

Nihal ha di fronte a sé un lungo e tortuoso percorso, a cui sente di non poter sfuggire. Deve comprendere le radici profonde di questa guerra, il suo ruolo all’interno di essa, le sue origini e il suo scopo. Diventerà Cavaliere di Drago, unica donna in un esercito di uomini, unica creatura con i capelli blu, gli occhi viola e le orecchie a punta.  Chi è veramente Nihal? E quali sfide  deve affrontare per scoprirlo?

Al suo fianco, Sennar, fedele amico e Consigliere all’interno del Consiglio dei Maghi, Laio, amico e scudiero, Ido, suo mentore e uno dei più grandi Cavalieri di Drago della storia, e infine Oarf, il suo drago. La storia di Nihal non è solo una storia di magia, guerra e avventure. Quella di Nihal è una storia di crescita e affermazione di sé, della propria identità culturale, del suo essere unica sotto tanti aspetti diversi.

Il Mondo Emerso: un mondo a misura d’uomo in cui la donna emerge, e ci riesce benissimo

In un periodo in cui il fantasy era ancora fatto su misura d’uomo, Licia Troisi ci ha regalato un epic fantasy dove la donna è protagonista. 

Nel primo capitolo della trilogia, Nihal è ancora solo una ragazzina, ma è già a capo di un piccolo esercito di amici con cui gioca a fare il soldato. È ben lontana dal comprendere la guerra, ma ha già avuto un assaggio dei pregiudizi che la vedranno protagonista prima in Accademia e poi tra le fila dell’esercito, dove una donna soldato è oggetto di chiacchiere e discriminazioni. 

Anche per poter entrare in Accademia, Nihal è costretta ad affrontare dei duelli contro soldati molto più esperti di lei. Duelli da cui Nihal esce trionfante e senza nemmeno un graffio. Il suo è un talento che i Cavalieri di Drago più leggendari hanno raggiunto soltanto con l’esperienza. 

Il personaggio di Nihal è sicuramente quello maggiormente caratterizzato e l’autrice è stata brava ad attribuirle tutta una serie di aspetti “negativi” che fanno di lei un’eroina tutt’altro che perfetta. Nihal è intollerante, egoista, autoreferenziale, irosa e superba, un po’ come tutti gli eroi degli epic fantasy, ma conserva un cuore puro e un animo gentile che bilanciano perfettamente quei lati del suo carattere. Una donna guerriero che si fa strada in un mondo di uomini a spallate ed esce trionfante.

Licia Troisi: il successo dopo il Mondo Emerso

Dopo il successo delle storie legate al Mondo Emerso, che si concludono con la trilogia delle Guerre del Mondo Emerso, pubblicata tra il 2006 e il 2007, Licia Troisi si è dedicata alla scrittura di altre serie. La ragazza drago è una pentalogia per ragazzi uscita tra il 2008 e il 2012 e ha come protagonisti i Draconiani, ragazzi umani che conservano lo spirito di alcuni draghi vissuti sulla Terra epoche fa e da questi sono stati scelti per difenderla dal risveglio della viverna Nidhoggr. Sofia custodisce in sé lo spirito di Thuban, il più potente tra i draghi ed è tormentata da sogni e premonizioni.  

Quasi in contemporanea con La ragazza drago è stata pubblicata anche la quadrilogia I regni di Nashira,  ambientata a Talaria, un mondo immaginario in cui l’aria inizia a scarseggiare perché solo pochi alberi possono produrla. Talaria è divisa in quattro “stati”: il regno dell’inverno, il regno della primavera, il regno dell’estate e, infine, quello d’autunno. L’aria viene trattenuta grazie ad alcune pietre, i cui poteri possono essere attivati solo da alcuni sacerdoti, chiamati Risonanti. 

Attualmente, le ultime opere di Licia Troisi sono Pandora e La saga del DominioPandora è una saga urban fantasy pubblicata nel 2014 e ambientata a Roma, la cui protagonista è Pam, un’eroina ribelle e anticonformista pronta ad abbattere tutti gli stereotipi di genere. Durante la notte di Halloween il suo destino s’intreccia a quello di Sam. Durante una seduta spiritica, infatti, Pam apre uno scrigno proveniente dall’antico Egitto da cui si sprigionano gli Angeli della Morte. Sam acquisisce il potere di uccidere con il tocco delle mani, mentre Pam quello di diventare invisibile. Insieme, dovranno ritrovare gli Angeli della Morte che hanno liberato e salvare il mondo.

La saga del Dominio, pubblicata tra il 2016 e il 2018, è ambientata in un mondo sovrastato per lo più da ghiacci e neve, il Dominio. La protagonista è Myra, una ragazza dai capelli bianchi e gli occhi rossi come il sangue. Orfana di genitori, da tempo vive con Acrab, visionario condottiero dell’esercito di Asgaro, tra le cui file Myra combatte, accecata dalla rabbia e dal dolore dovuti agli orrori del suo passato. Myra affronterà un lungo e tortuoso viaggio che la porterà a scoprire verità sulla sua vita e il suo passato che cambieranno le sorti del mondo.

Il fantasy: perché in Italia non riesce a radicarsi come gli altri generi?

Secondo i dati Nielsen, solo il 7% dei libri fantasy venduti in Italia è di scrittori e scrittrici italiani, un dato sconcertante se pensiamo che il fantasy nel nostro paese esiste ed è apprezzato più all’estero, come abbiamo visto nel caso di Licia Troisi.

Accanto a lei, nel nostro paese sono tanti gli autori che si sono cimentati nel genere e hanno riscosso abbastanza successo. Per esempio, Cecilia Randall, che nel 2006 pubblica Hyperversum , primo volume di quella che diventerà poi una trilogia, in cui un gruppo di amici appassionati di un videogioco online si ritrovano nel Medioevo in seguito a una tempesta che li tramortisce.

Sicuramente un grande freno alla diffusione del fantasy italiano è rappresentato in parte dai grandi gruppi editoriali, che non vogliono assumersi i rischi stampando migliaia di copie che potrebbero non essere vendute proprio a causa dei pregiudizi dilaganti nei confronti degli autori e delle autrici fantasy italiani.

Il fantasy, di per sé, è un genere che riscuote successo senza particolari sforzi, anche soprattutto all’azione che negli anni hanno avuto i media. Il cinema ha il merito di aver portato sui grandi schermi alcune della saghe fantasy più famose, che oggi fanno parte del nostro immaginario collettivo e bagaglio culturale. Uno degli esempi più rappresentativi è il caso di Tolkien e Il signore degli anelli.

Allora perché in Italia il fantasy non riesce a radicarsi come gli altri generi? Il nostro è un problema culturale radicato nel tempo. In primo luogo, la colpa è da attribuire alla critica e all’influenza che la religione cattolica ha avuto su di essa. Il filosofo Benedetto Croce condannò la narrativa fantastica, agli inizi del Novecento considerata un sottogenere rivolto esclusivamente a bambini e ragazzi, priva di dignità letteraria.

E non dimentichiamo la controversia nata dopo la pubblicazione della saga di Harry Potter, in occasione della quale alcune figure importanti della Chiesa si espressero contro la diffusione dei libri in quanto “incitavano” alle arti magiche, all’occultismo e all’astrologia. Tra questi, uno dei principali esorcisti della Città del Vaticano e dell’Arcidiocesi di Roma, Gabriele Amorth, che espose la sua opinione in merito in un’intervista al Daily Mail.

Invece, proprio il successo avuto da queste saghe, sia nelle librerie che nei cinema, ha favorito in Italia una florida produzione letteraria che ha individuato come target di riferimento il pubblico più giovane. Licia Troisi è l’autrice italiana che ha fatto suo questo successo. Nonostante lo stile asciutto e semplice, anche acerbo per via della giovane età, le Cronache del Mondo Emerso si fanno leggere con grande interesse. Un worldbuilding che ha tutti gli elementi dell’high fantasy nato con J.R.R. Tolkien e che, nella caratterizzazione dei personaggi, subisce anche l’influenza dei manga giapponesi, un universo letterario verso cui l’autrice nutre una grande passione.

Avendo presentato dunque le opere della Troisi e discusso della situazione editoriale italiana attuale per quanto concerne la narrativa fantastica, scopo di questo articolo è sensibilizzare il pubblico a fare tesoro dei nostri autori, riscoprire il fantasy italiano, che ha una storia e in quanto lettori appassionati del genere abbiamo il dovere di conoscerla. Le Cronache del Mondo Emerso sono senza dubbio una lettura diversa a quelle a cui negli ultimi anni ci siamo abituati, ma che può essere altrettanto appassionante, quindi vi invito a recuperare questa bellissima saga tutta italiana. E perché no, anche le altre opere dell’autrice!

 

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