OPINIONISTA
Storie di carta che ci hanno fatto innamorare

Storie di carta che ci hanno fatto innamorare

In questa giornata dedita alla celebrazione dell’amore la Redazione non poteva non far emergere tutto il suo lato romantico! D’altronde alcune delle più grandi storie d’amore si trovano proprio nei libri. Perciò eccoci ad aprirvi il nostro cuore, raccontandovi quelle storie d’amore che, durante la lettura, ci hanno fatto venire le palpitazioni!

La storia d'amore di Flavia: Storia di due anime

“Trovai un modo di amare Madeleine senza vergognarmi di me stesso: crederle, e al tempo stesso non crederle. Se non le avessi creduto affatto, avrei corso il rischio di perderla; se le avessi creduto totalmente, avrei rischiato di perdere me stesso.”

Nascoste dalle pieghe del tempo due anime si rincorrono senza sosta. Come due rette incidenti si scontrano senza mai riuscire a stringersi per più di un respiro. È un girotondo di anime che turbina fino a diventare un vortice di facce che si perdono nella folla. È una leggenda che vive nell’aria e che si insinua nelle menti di chi vuole credere che ci sia un modo per fuggire, per dimenticare se stessi e ricominciare una nuova vita. Sono due persone, i corpi persi nel tempo e nello spazio come involucri ingombranti, non più necessari alla causa, buttati via come vecchi giocattoli dimenticati.

 

Questa è la storia di due anime che, inconsapevolmente, giocano a nascondino in un mondo forse troppo vasto per farle ritrovare, ma che nella loro ostinata umanità continuano a sfidare. Quante vite bisogna vivere prima di trovare ciò che si cerca? Quale sarà la ruga che fermerà il viaggio? Quella vicino alle labbra? Quella che segna la fronte? Saranno le mani grinzose a ricordare lo scorrere del tempo o sarà lo scoccare della mezzanotte, l’orologio che segna l’ennesimo giorno passato, l’ennesima vita passata. 

Ogni secondo più lontana da ciò che si era una volta. Guardarsi allo specchio e non riconoscersi, vita dopo vita. Ma il mondo è un luna-park di destini in cui c’è sempre una nuova giostra su cui salire per ricominciare la ricerca, ancora e ancora.

La storia d'amore di Roberta: l'amore tormentato di Cime Tempestose

“Se tutto il resto perisse e lui restasse, io potrei continuare ad esistere; ma se tutto il resto durasse e lui fosse annientato, il mondo diverrebbe, per me, qualche cosa di immensamente estraneo: avrei l’impressione di non farne più parte.”

 Il mio approccio con le storie d’amore nella letteratura è sicuramente non convenzionale. Raramente un romance, per esempio, riesce ad emozionarmi davvero. Le storie d’amore che apprezzo di più sono quelle che non dipingono l’amore come un viaggio che è sempre solo in discesa, ma come un viaggio sulle montagne russe. Raramente le storie sono perfette, perché noi non siamo perfetti. L’amore a volte salva, a volte è il coltello che ti fa sanguinare.

È per questo che, dopo tanti anni dalla prima volta che ho letto il libro, la storia d’amore della letteratura che riesce ancora a farmi emozionare è quella tra Catherine e Heathcliff di Cime TempestoseUn amore tragico, tumultuoso, folle, tossico, destinato a non avere il lieto fine.  Il destino è crudele, e con loro lo è particolarmente. Lei, Catherine, ricca, viziata, capricciosa, con un’inclinazione alla follia. Lui, Heathcliff, un trovatello, povero, scorbutico, incline ai moti d’ira che non riesce a placare. Si amano di un amore ossessivo, che tuttavia non verrà mai consumato, ma rimarrà sempre puramente platonico, perché il destino ha deciso così.

La storia di due persone che appartenevano a due classi diverse, che non avevano neanche un pregio, una qualità positiva da donare all’altro, nulla se non l’amore che provavano l’una per l’altra. Un amore totalizzante, che non ti lascia scampo e che ti fa impazzire, che ti mozza il respiro e che ti immobilizza la mente e gli arti. Un amore che esiste anche dopo la morte, nella figura di due spiriti che vagano tenendosi per mano.

La storia d'amore di Miranda: Mooncakes

“Small typewriters that other people keep in their eyes click away at all our farewell parties. It is hard to pack for the rest of your life. Someone is always eating cold cucumber noodles. Someone will drop by later to help dismantle some furniture. A lot can go wrong if you sleep or think, but the trees go on waving their broken little hands.”

Scritto e disegnato da Suzanne Walkers, Mooncakes è un graphic novel a tema magia tenerissimo. Nova è una giovane strega che vive con le sue nonne e lavora nella libreria di famiglia. Di recente nella sua città ha fatto ritorno Tam, unə lupə mannarə e vecchia crush di Nova. Il loro rapporto è però rimasto invariato e Nova decide di accogliere Tam, anche se da questo momento cominceranno a esserci dei guai.

Walkers riesce a mescolare molto bene vari elementi e creature magiche con i problemi dei giovani adulti, facendoci sorridere e intenerire di fronte alle tavole. La storia d’amore di Nova e Tam è una storia inclusiva, ma che non manca di potare alla luce dei temi come il rifiuto da parte degli altri di ciò che si è e rendendo la magia una metafora splendida per approfondire temi come quello del non binarismo di genere.

La storia d'amore di Martina: l'amore silenzioso di Kaz e Inej

“Inej aveva riso, e se lui avesse potuto imbottigliare quella risata e bersela fino a ubriacarsi tutte le notti, l’avrebbe fatto. La cosa lo terrorizzò.”

Non è facile amare quando la tua vita è circondata da miseria, criminalità e pericolo. E questo Kaz Brekker lo sa meglio di chiunque altro. L’unica persona che abbia mai amato davvero glie l’hanno strappata via e l’unica per cui è disposto a tentare di aprire di nuovo il cuore è tanto spaventata quanto lui. Kaz e Inej sono due personaggi estremamente complessi, protagonisti della duologia di Sei di Corvi, scritta da Leigh Bardugo. La loro è una storia d’amore taciuto, silenziosa come un alito di vento, fugace e trattenuta come la risacca. 

Kaz Brekker, il bastardo del Barile, mani sporche, che non riesce a toccare nessuno senza la protezione di un paio di guanti di pelle, in fuga dai sentimenti per non soffrire di nuovo. Inej Ghafa, lo spettro, la spia invisibile, con un passato pieno di tormento e brutti ricordi, sola al mondo, ossessionata dal timore di cadere nel vuoto, senza nessuna rete a sostenere il suo corpo. Leigh Bardugo costruisce tra questi due giovani compagni di sventure un rapporto che fluttua tra la distanza e la sovrapposizione: Kaz e Inej sono due anime che si cercano e si sfuggono, che desiderano amare ma che conoscono il prezzo dell’amore. Un prezzo che uno dei due forse non è ancora disposto a pagare. La fine della loro storia è anche il suo inizio, racchiusa in un atto (che non voglio assolutamente spoilerarvi!) il quale esemplifica l’unica vera regola che in amore e guerra sovrasta ogni altra cosa: il rispetto reciproco. 

La storia d'amore di Sabrina: un sodalizio lungo tutta una vita

“Non sei l’ultimo sogno della mia anima. Sei il mio sogno più bello, il primo, l’unico. Non sono mai stato capace di smettere di sognare. Sei il sogno più bello della mia anima, e da questo ne nasceranno altri, spero. Sogni lunghi una vita.”

Sin da bambina mi hanno sempre affascinato le storie d’amore travagliate e travolgenti. Con l’adolescenza, e il mio avvicinarmi alla lettura, non posso che esser stata inondata dalla magia delle storie di Cassandra Clare, autrice della serie (infinita) di Shadowhunters. Tutti potrete pensare alla storia tra Jace e Clary, ma ciò che veramente mi ha lasciato senza fiato è la storia d’amore tra Will Herondale e Tessa Gray, protagonisti della trilogia The Infernal devices. Inizialmente nata come una sopportazione dell’altro per poi evolversi e divenire ciò che tutti i lettori della Clare conoscono.

Will Herondale è il solito personaggio che sembra essere indifferente verso il mondo, ma ciò che nasconde nel suo cuore è un dolore troppo grande da poter sopportare. Affiancato dal suo Parabatai, il loro amore fraterno lo condurrà a distruggere la cinta muraria intorno al suo cuore. Will è uno dei personaggi che o si ama o si odia, che s’insinua nell’animo del lettore anche quando meno te lo aspetti e l’amore che nutre per Tessa è così forte che lo fa finalmente vivere. D’altro canto, la ragazza vive costantemente in balìa di ciò che prova, nutre dentro di sé questa emozione ma a volte la rinnega quasi a sé stessa. La loro coppia non solo provoca scalpore nel mondo degli Shadonwhunter, ma è proprio dalla sua frattura della società che la situazione si capovolge. Nella nuova trilogia The Last Hours, dedicata ai figli di questa famosa coppia, riusciremo anche a cogliere degli sprazzi di evoluzione della loro relazione. Ritroveremo un Will Herondale non dedito solo agli impulsi, grazie anche alla pacatezza d’animo di Tessa. La solidità del loro amore si denota tra le frasi che si scambiano, da quegli sguardi che la penna di Clare riesce a descriverci con una peculiarità disarmante. Un amore maturato nel tempo e in continua ricerca per l’altro.

Grazie agli eventi della vita, e soprattutto al dolore e alla gioia provate in essa, essi sono sempre vicini a supportarsi. La storia di Will e Tessa è particolareggiata, intricata e allo stesso tempo travolgente. Un rapporto d’amore che si avvicina alla realtà: amanti, amici e combattenti che si guardano le spalle e si amano nonostante le avversità.

La storia d'amore di Anna: l'amore del non detto

Forse, di questo amore, nessuno avrebbe voluto saperne, ma lui non poteva vergognarsene perché era «lui», non corpo o anima, e nemmeno corpo e anima, ma «lui» che operava attraverso l’uno e l’altra. Continuava a soffrire, e tuttavia un senso di trionfo si era formato altrove. La sofferenza gli aveva indicato una nicchia al di là del giudizio del mondo, dove gli era consentito rifugiarsi.”

Quando si parla di storie d’amore e classici di altri tempi, i primi libri a venire in mente sono in genere famosissimi: Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen, Anna Karenina di Tolstoj, e altri classici della letteratura, le cui storie possono essere state più o meno felici, ma hanno affascinato e fatto sognare comunque generazioni di lettori con la forza della loro passione. Tra i libri di altri tempi però, oltre ai grandi classici, se ne trovano anche di meno conosciuti ma le cui storie d’amore sono ugualmente toccanti. 

Uno di questi viene dalla penna di E.M. Forster, uno scrittore inglese non tra i più conosciuti di inizio ‘900, amico tra altri di Virginia Woolf e frequentatore del suo circolo letterario. Pubblicato nella sua interezza solo dopo la morte dell’autore, Maurice è un romanzo incentrato sulla vita del protagonista omonimo, che viene gradualmente a patti con la propria omosessualità nel contesto di una società conformista e non propensa a considerare l’importanza dell’amore come sentimento oltre che come collante sociale per la creazione di una famiglia. 

Passando per diverse storie e cercando di trovare il suo posto nel mondo che lo circonda, Maurice finisce per incontrare Alec, un ragazzo di una posizione sociale diversa dalla sua ma con cui sembra avere un’intesa che va oltre le differenze. Su questa nota ottimista si conclude il romanzo, non raccontando il proseguimento della loro storia, ma invitandoci ad immaginare la coppia felice, che, oltre le proprie differenze, si allontana insieme dalla loro vecchia vita verso una nuova esistenza più serena. 

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