OPINIONISTA
Libri trash: i benefici sulla salute mentale di una lettrice impegnata

Libri trash: i benefici sulla salute mentale di una lettrice impegnata

Prendete una piccola cittadina di provincia. Popolazione media: la bellezza di 800 abitanti, di cui un terzo in età di prepensionamento. L’abitante n. 801 è la ragazza nuova, si è appena trasferita da una soleggiata metropoli nella suddetta minuscola cittadina per nessun motivo che si possa considerare logico. È bella ma non sa di esserlo, non brilla in nessuno sport o disciplina in particolare e, ovviamente, non è un tipo socievole. È naturale che sia proprio lei a far capitolare il ragazzo più desiderato della scuola, che, guarda caso, non ha mai degnato di uno sguardo nessuna. Lei è la prima.

Mi è bastata questa piccola introduzione per far scattare nel vostro cervello quella sirena d’allarme che solo noi lettori siamo in grado di riconoscere. Stiamo già sguazzando, e ci siamo dentro con tutte le scarpe, in quella che oggi chiamiamo letteratura trash. Nell’immaginario collettivo, la letteratura trash viene automaticamente etichettata come “letteratura di dubbia qualità” (e nella maggior parte dei casi è pure vero), ma non è di certo su Guerra e Pace di Tolstoj che ci buttiamo a capofitto quando le incombenze della vita quotidiana ci portano a sentire il bisogno di una pausaIn questo piccolo intermezzo tecnico, esploreremo le ragioni psicologiche dietro la popolarità dei romanzi trash, cercando di comprendere cosa spinge le persone a immergersi in storie apparentemente semplici e stereotipate.

Il fascino della fuga dalla realtà

Sicuramente uno degli aspetti principali che butta il lettore fra le braccia di un romanzo trash è l’aspetto della fuga dalla realtàLa lettura rappresenta per molti una valvola di sfogo e le trame dei romanzi trash favoriscono semplicità e prevedibilità. Ciò riesce a fondersi con la necessità umana di sfuggire allo stress e alla pressione della vita quotidiana. La lettura di romanzi trash offre un’opportunità per abbandonare momentaneamente le responsabilità e le tensioni della realtà.

In un mondo dove i ritmi sono frenetici e le richieste quotidiane possono diventare opprimenti, l’idea di immergersi in un universo semplice e distante diventa estremamente allettante. I romanzi trash spesso offrono l’opportunità di vivere in mondi alternativi, spesso stereotipati ma allo stesso tempo affascinanti. Ciò può sembrare allettante per il lettore perché lo aiuta a sperimentare delle nuove esperienze e desideri nascosti. L’importanza della fuga dalla realtà è sicuramente dovuta all’impegno mentale del lettore che, per quanto riguarda i romanzi trash è minimo. Non vi è molta necessità di applicazione per comprendere questi romanzi e ciò rappresenta un trasporto emotivo favorevole per i lettori.

Comfort della familiarità

La soddisfazione delle aspettative è l’elemento cardine del perché le persone si dedichino a letture considerate trash. Questi romanzi spesso seguono degli schemi narrativi prevedibili con personaggi stereotipati, offrendo così al lettore familiarità e una sensazione di conforto. Spesso i romanzi si basano su storie d’amore o trame abbastanza risapute. Laddove nella vita di tutti i giorni regna l’incertezza, i romanzi trash garantiscono ai lettori una certa stabilitàLa lettura di un romanzo senza sottotrame o trame complesse favorisce l’aderenza alla lettura senza richiedere un ulteriore sforzo. La narrazione convenzionale nei romanzi trash spesso si traduce in aspettative soddisfatte. I lettori si aspettano un certo sviluppo nella trama, un lieto fine, o perfino certi cliché romantici, e quando queste aspettative vengono soddisfatte, si verifica una gratificazione personale. Questa gratificazione può derivare dalla sensazione di aver anticipato correttamente gli eventi o dalla soddisfazione emotiva di vedere un personaggio raggiungere un obiettivo prevedibile.

Dopamina e romanzi trash

La suspense, e la successiva sorpresa, sono essenziali nella letteratura del trash. La sorpresa è un elemento fondamentale in molte di queste storie, poiché gli autori spesso incorporano colpi di scena, eventi inattesi o situazioni straordinarie per mantenere l’interesse del lettore. A livello cerebrale, il neurotrasmettitore della dopamina è associato alle sensazioni di piacere e di ricompensa. Quando si verifica un evento inatteso o sorprendente, il cervello rilascia la dopamina creando così la gratificazione. Attraverso la lettura dei romanzi trash, grazie ai numerosi colpi di scena, vi è una risposta neurochimica che rende la lettura appagante e coinvolgente. La sorpresa e l’emozione connesse ai colpi di scena nei romanzi trash possono creare un coinvolgimento emotivo profondo. Questa connessione emotiva, associata ai livelli più elevati di dopamina, contribuisce a rendere la lettura memorabile. I lettori possono ricordare vividamente i momenti sorprendenti della trama, consolidando così l’esperienza di lettura nella loro memoria a lungo termine.

Coinvolgimento delle emozioni primarie

Le emozioni primarie svolgono un ruolo fondamentale nell’attrazione dei lettori verso i romanzi trash. Questi libri spesso puntano ad evocare emozioni di base, come amore, gelosia, rabbia e paura, creando una connessione immediata con l’esperienza umana comuneLa capacità di connettersi emotivamente con la gioia, la tristezza e la battaglia interiore dei personaggi rende la lettura memorabile e coinvolgente. La presenza di emozioni quali: amore passionale, gelosia o rabbia possono generare sentimenti di intimità con la lettura. Nei romanzi trash spesso vi sono situazioni drammatiche o intense, che suscitano nel lettore emozioni forti. I personaggi nei romanzi trash spesso incorporano archetipi emotivi e stereotipi personali. Ad esempio: il romantico sfortunato, la vittima indifesa o l’antagonista. Questi archetipi evocano emozioni primarie riconoscibili e familiari, attirando lettori che cercano una connessione emotiva rapida. L’utilizzo di stereotipi può semplificare la comprensione del personaggio e agevolare l’identificazione emotiva. L’esperienza di lettura può essere paragonata a una sorta di viaggio emotivo. Gli alti e bassi emotivi, guidati dalle emozioni primarie, offrono una gratificazione immediata. Questa soddisfazione emozionale può essere particolarmente attraente per i lettori che cercano una fuga dalla monotonia quotidiana e desiderano essere travolti da un flusso di emozioni vivide e intense.

Guida alla lettura: 6 libri per scoprire il meraviglioso mondo del trash

Twilight: Edward come il progenitore di tutti i malesseri contemporanei

È il 2006 e siamo a Forks, una piccola città della contea di Washington che conta la bellezza di 3221 abitanti e in cui piove praticamente tutto l’anno. È qui che Bella Swan decide di trasferirsi nel pieno del secondo semestre del suo penultimo anno di liceo, lasciando l’assolata Phoenix e la madre per trascorrere più tempo con suo padre. L’attenzione della timida e disadattata Bella, e il fatto che lo sia di nome e di fatto, viene immediatamente catturata da Edward Cullen. Edward ha diciassette anni da un po’ di tempo (solo dal 1918, bazzecole) e nonostante tentativi sovrumani volti a impedire che le loro strade si incrocino, i due sembrano non riuscire a stare lontani. La trama di Twilight non necessita certo di troppe presentazioni: vampiri che luccicano, scorribande tra gli alberi della foresta, liceali zannuti che ti spiano mentre dormi e, dulcis in fundo, questa è la pelle di un assassino, Bella!

Twilight è certamente una delle saghe capostipite della letteratura trash, la quale, nonostante i suoi cliché e le sue situazioni al limite dell’assurdo, tiene lettrici e lettori incollati alle sue pagine da un ventennio. Oggi siamo abituati a guardare la saga di Stephenie Meyer con occhi da un lato estremamente critici e dall’altro estremamente affezionati: il nostro feed di Instagram, nonostante sia un fenomeno ormai “passato”, continua ad essere infestato da meme e sfottò su Bella che si tocca compulsivamente i capelli o su Edward che si carica sulla schiena la ragazza, a mo’ di zainetto, per farle fare una gita panoramica della foresta con una brutta CGI. Insomma, Twilight è entrata nei nostri cuori, direttamente o indirettamente, e forse recuperarla nel 2023 potrebbe rappresentare un’esperienza di lettura assolutamente coinvolgente… e trash.

Icebreaker: le stecche protagoniste non sono quelle da hockey

Anastasia Allen è una promettente pattinatrice di figura. Il suo obiettivo? Entrare nelle nazionali. La sua rigida routine è contenuta all’interno di un planner in cui c’è spazio per tutto, tranne che per una relazione. A mandare a monte i suoi piani, e i suoi allenamenti all’arena, ci pensa Nate Hawkins, capitano della squadra di hockey. Tra di loro l’attrazione è immediata, anche se Anastasia (non) è brava a tenerla a bada. I due si ritroveranno presto a condividere molto più del palazzetto del ghiaccio. La parola chiave di Icebreaker di Hanna Grace è: smut, condito con una buona dose di doti da contorsionista che renderebbero Anastasia perfetta per il Cirque du Soleil.

Fourth Wing: O ti laurei, o muori.

L’accademia militare di Basgiath alleva non solo cuccioli di drago, ma anche i cavalieri che dopo la laurea, sempre che non tirino le cuoia prima, li cavalcheranno. Un’unica regola dunque: laurearsi o morire. Violet Sorrengail ha trascorso gran parte della sua esistenza a studiare per poter diventare scriba, fin quando la sua adorabile madre non decide che lei debba invece seguire le sue orme e quelle di sua sorella maggiore e diventare cavaliere di drago. Così, totalmente random. Inizia allora il su percorso all’accademia, reso ancora più tortuoso dal suo corpo, per niente allenato alla battaglia, e dal fatto che tre quarti dell’accademia stiano aspettando l’occasione propizia per eliminarla. A questo si aggiunge Xaden Riorson, figlio di un capo ribelle che la madre di Violet fece giustiziare e che diventa il suo comandante in capo (che fortunata coincidenza). Ma è dai draghi che bisogna guardarsi veramente le spalle, a meno che non ti capiti il drago più potente della storia il cui strumento più affilato che possiede è il sarcasmo con cui si rivolge al proprio cavaliere. Fourth Wing di Rebecca Yarros è diventato un fenomeno editoriale sul booktok e si presenta come una lettura trash perfetta per volare via a cavalcioni di un drago (o di Xaden) dai problemi della vita reale. Per una recensione più approfondita del romanzo, cliccate qui!

C’era una volta “Una Corte di Rose e Spine”

Il primo volume della trilogia di ACOTAR si apre con una ragazza, Feyre, che amava passeggiare per la foresta senza alcuna consapevolezza delle regole base del buon senso, come ad esempio “non andare mai a caccia di lupi mannari”. Come premio per la sua straordinaria stupidità, viene portata via da un Fae super hot, Tamlin. Il bel Fae si offre di portare Feyre a vivere nella sua favolosa dimora, dove le Fae sono sexy, immortali, sarcastiche… insomma, perfette. Ma, naturalmente, c’è sempre un piccolo dettaglio che sfugge alle nostre protagoniste sventurate. Tamlin ha un problema: la sua corte è stata maledetta e lui è condannato a indossare una maschera permanente. Intanto, il mondo dei Fae è sull’orlo della rovina, con creature oscure e minacce incombenti. Dai, non siamo realmente noi della redazione di Strega in Biblioteca a dovervi convincere del fatto che Sarah J. Maas sia la regina indiscussa della letteratura trash! 

“Un regno di stelle e ombre” un reame molto peccaminoso

Adara, la Starblessed più potente mai nata si trova intrappolata in un matrimonio combinato con il principe del regno Fae. Perché affrontare le complessità delle relazioni quando puoi solo accettare il tuo destino matrimoniale senza fiatare? Ovviamente, il principe promesso sposo è solo un dettaglio di contorno. Il vero problema qui è il fratello mezzosangue del futuro re, un tipo oscuro e peccaminoso che sembra uscito da una rivista gotica di moda. E come poteva mancare il classico dilemma romantico: il cuore di Adara è confuso perché, ovviamente, la passione è sempre più importante di un regno intero in pericolo. Quando i vampiri decidono di fare un’incursione, Adara si trova a dover fare una scelta epica: tradire il regno o tradire il suo cuore. Ma chi ha bisogno di salvare un regno quando c’è un fratello mezzosangue peccaminoso in agguato? Che scelte difficili, davvero. Tutto questo in Un regno di stelle e ombre di Holly Renee.

“The High Mountain Court” e la ossessione per le streghe rosse

Remy ha diciannove anni ed è l’ultima strega rossa sopravvissuta. Perché ovviamente, nell’universo fantasy, le streghe rosse sono più rare di un unicorno a due teste. Ma niente paura, perché il Re della Corte del Nord, un tipo così affettuoso da mettere taglie sulle teste di streghe, vuole solo fare un po’ di ordine nel suo regno e distruggere una specie intera. Un hobby come un altro. Quando i guerrieri delle Corti decidono di organizzare una specie di caccia alle streghe, Remy si ritrova faccia a faccia con Hale, il Principe della Corte dell’Est.  Naturalmente, nonostante l’innegabile attrazione tra Remy e il principe Hale, la giovane non è sicura di potersi fidare di lui.  Remy si rende alla fine conto che, se vuole salvare la sua gente e sconfiggere il Re della Corte del Nord, deve accettare l’offerta del principe e partire in una missione epica alla ricerca di talismani misteriosi. Ma chi avrebbe mai pensato che il destino li avrebbe fatti incontrare solo adesso?  In definitiva, un’entusiasmante avventura fatta di magia, talismani e inevitabile attrazione erotica tra l’ultima strega rossa e il principe affascinante. In compagnia della scrittura trascinante di A. K. Mulford in The High Mountain Court, che la caccia alle streghe (e al romanticismo) abbia inizio!

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