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Uno splendido errore: crescere tra ranch e decisioni impossibili

Uno splendido errore: crescere tra ranch e decisioni impossibili

Dopo il successo della prima stagione, Uno splendido errore torna dopo due anni con una seconda stagione che fonde teen drama, tensioni familiari e crescita personale. Disponibile su Netflix dal 28 agosto, la serie ha conquistato subito il cuore del pubblico con la prima stagione: sarà riuscita a mantenere vivo questo sentimento?


Se, come me, pensavate che Jackie (Nikkie Rodriguez) sarebbe stata pronta a prendere una decisione, preparatevi, perché non sarà così: in questa stagione il fulcro della storia è la scoperta di sé e la ricerca di un posto nel mondo per capire finalmente chi si vuole essere, accompagnata nuovamente dal triangolo amoroso.

Tra ferite passate e nuove responsabilità

La stagione inizia con la nostra Jackie a New York, sola dopo essersi allontanata dalla famiglia Walter, e con Alex (Ashby Gentry), che torna dal campo estivo, mentre Cole (Noah LaLonde) ha terminato la scuola estiva per cercare di recuperare l’anno precedente. Sullo sfondo, la signora Walter (Sarah Rafferty) prova a integrare Jackie nella famiglia, che, anche se sembra accoglierla, mostra fin da subito la propria scontentezza. Infatti, Jordan (Dean Petriw) ha un carattere scontroso nei confronti di Jackie, e anche Parker (Alix West Lefle) è rimasta molto delusa dall’abbandono della ragazza senza nemmeno un addio.

Le dinamiche sentimentali che scuotono Uno splendido errore

Alex e Jackie continuano a essere il cuore pulsante della stagione: il primo si conferma ancora innamorato e la persona giusta per lei, la seconda sembra finalmente prendere decisioni. Tuttavia, non mancano i drammi: viene introdotto un nuovo amore per Alex, la sua allenatrice di rodeo Blake (Natalie Sharp), nuova aggiunta al cast, ma questa trovata appare molto forzata, anche vista la differenza di età fra i due.


Le tensioni tra Danny (Connor Stanhope) ed Erin (Alisha Newton) aggiungono pepe alla trama, seppur con qualche esagerazione da parte di lei. La serie non teme di giocare con le emozioni dellə spettatorə, alternando momenti di grande tenerezza a colpi di scena, come quello alla fine dell’episodio 5, capace di ribaltare le aspettative e riportare i personaggi su nuove traiettorie. Anche se, dal mio punto di vista, tutto rimane molto piatto e il triangolo amoroso persiste senza evolversi.

Tra i punti di forza di Uno splendido errore ci sono le trame secondarie, sempre più ricche e articolate. Dalla vita dei genitori di Jackie, che devono seguire i ragazzi ma anche capire come salvare il ranch, alle scelte di Cole, che deve accettare il suo nuovo ruolo come coach e fare finalmente pace con il non tornare in campo. Passando poi per i drammi di Nate (Corey Fogelmanis) e Skyler (Jaylan Evans), che dovranno scontrarsi con Zach (Carson MacCormac), un ex di Skyler geloso e pronto a tutto pur di riconquistarlo.


Abbiamo anche uno specchietto sul fratello più grande Will (Johnny Link), che si scontrerà spesso col padre e dovrà fare da tramite fra lui e lo zio di Jackie, Richard, oltre a combattere la lontananza della neo-moglie. La serie riesce a intrecciare diversi fili narrativi, ma con un ritmo alquanto piatto. Culmine di questo intreccio è l’episodio finale, in cui ci sono tre luoghi principali: Cole al campo a fare da coach, che finalmente accetta il suo ruolo a bordo campo; Alex, che viene preso ai rodei sui cavalli selvaggi; Jackie, che aiuta i suoi amici e riceve il premio come migliore studentessa. Poi, il tutto si ricongiunge a casa, con un finale che non mi è piaciuto perché praticamente identico a quello della prima stagione.

Quando il teen drama incontra il dramma adulto

Uno splendido errore non è solo un teen drama: è un racconto di crescita. La serie parla a chi si sente divisə tra ciò che vuole e ciò che la famiglia o la società si aspettano. Il personaggio principale che vive questo conflitto interiore è proprio Jackie. Ammetto che è il personaggio che apprezzo meno. Le piace complicarsi la vita e non è mai in grado di essere onesta con se stessa, e questo la porta a ferire gli altri troppo spesso. Gli altri personaggi, invece, devono imparare, spesso a caro prezzo, a gestire la gelosia, le delusioni e le incomprensioni. Il crescendo emotivo della stagione c’è, ma è come se non venisse del tutto concluso.

Fin dal primo episodio, Jackie sta ancora combattendo con la perdita della sua famiglia, che, se vogliamo, è la vera sfida che deve affrontare: imparare a conviverci. È molto chiaro che la protagonista non riesca a entrare nella routine della famiglia, si comporta più come un cagnolino al servizio di tutti, e non ha un carattere forte, al contrario di personaggi come Kiley (Mya Lowe). Lo dimostra in diverse occasioni, dalla scena dei vestiti al Giorno dei Morti, fino a quando si lascia trattare male da Jordan, risultando quasi sempre la vittima di ogni singola situazione.

Uno splendido errore che emoziona e fa riflettere

La seconda stagione di Uno splendido errore conferma la capacità della serie di coniugare intrattenimento e introspezione. Trovo che abbiano lasciato da parte il trash della prima stagione e abbiamo puntato a qualcosa di più maturo e sensibile. Tra il triangolo amoroso, le tensioni familiari e i vari colpi di scena, la storia riesce a sorprendere e a commuovere nella maniera giusta, senza perdere di vista la crescita dei personaggi. Nonostante alcune scelte narrative discutibili, la stagione regala momenti belli e un finale che lascia aperte numerose possibilità per il futuro. Per chi ama le storie di formazione intrecciate con il romanticismo e i drammi familiari, Uno splendido errore è una visione imperdibile.

Se, come me, avete divorato questa seconda stagione, non vi preoccupate: la nostra cara Melanie Halsall sta già girando la nuova serie, che dovrebbe debuttare su Netflix nel 2026. Punta a una trama meno teen e più adulta, cercando temi più ricercati. Ci sarà, quindi, una svolta?

Guarda il trailer della serie

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