
Firma qui: nell’Inferno delle piccole cose di Claudia Lux
Immaginate tutto ciò che vi fa rodere l’anima dal fastidio, anche cose stupide come le cuffie scariche, i rotoli di carta igienica al contrario o la Coca-Cola sgasata. Continuate voi l’elenco. Adesso prendete tutto questo e concentratelo in un’unico spazio semi-metafisico del tutto reale sormontato da un cielo di quella particolare tonalità di grigio che punge gli occhi: avrete l’Inferno di Firma qui, l’esordio di Claudia Lux arrivato in Italia a luglio 2025 con Ne/on Edizioni. Per lo meno, ne avrete una faccia. L’altra ha la pelle liscia e luminosa di chi ha un conto sempre verde e, pur non dovendo desiderare niente, vuole comunque possedere tutto.
Chi vuole essere dannatə?
Hai già un mucchio di idee, sull’Inferno. Incredibile cosa Dante e migliaia di anni di folklore riescano a fare alla reputazione di un posto. […] Qui sotto non è tutto fiamme e zolfo come potresti pensare. Piuttosto, è musica troppo alta, cibo troppo gommoso, baci con troppa lingua. Non suona poi così male, giusto? Ma ricorda: è per sempre. E intendo per sempre sempre. Non per tutta la vita. Quello è un sassolino, in confronto a ciò di cui sto parlando.
Firma qui, Claudia Lux
Peyote Trip ha un nome saltato fuori da un generatore casuale con severi bug e un posto fisso al quinto piano dell’Inferno, Reparto Acquisizioni. Figuratevelo come un incrocio tra un operatore call center e un venditore di polizze assicurative: stessa disperazione, stessa tenacia a volervi strappare a tutti costo un accordo. Basta poco – una firma su un tablet, un’anima da vendere – e le vostre preghiere saranno esaudite. Peyote non vuole rimanerci all’Inferno, però. Non tanto per l’Inferno in sé, quanto per insanabili divergenze con la sua etica lavorativa, mettiamola in questo modo. Ora, il piano di Peyote è semplice. Deve fare un Set Completo, raccogliere un’ultima anima dagli Harrison, suoi clienti di lunga data, e sarà libero di andare – dove, non è mio compito rivelarlo.
Firma qui è un libro double-face. Da una parte, Peyote e Calamity, la newbie un po’ sospetta del Quinto Piano; dall’altra, la bella, ricca, bianca famiglia Harrison e il suo tradizionale soggiorno estivo nel New Hampshire – le vecchie abitudini non si abbandonano nemmeno quando si sta andando alla deriva. Tra le mani di Claudia Lux, Silas, Lily e i loro figli Mickey e Sean sono partecipanti inconsapevoli di un gioco di loro creazione con una posta sempre più alta. E allora via al totonome! Chi cederà? Sarà la moglie trascurata e fedifraga, il marito assente con pensieri pericolosi, la figlia con gli ormoni in subbuglio o il figlio incompreso e taciturno? Scommettete, scommettete…
Come sopra, così sotto e ancora più sotto
Una volta presə nel vortice di segreti e tradimenti, mettere giù Firma qui risulta complicato. Nell’incastro di voci costruito da Lux, c’è sempre qualcosa che sfugge e che spinge ad andare avanti. Finito un capitolo, si corre al successivo, coltə in un continuo andirivieni tra conti in sospeso sulla Terra e all’Inferno. Si arriva a un punto in cui le pagine scorrono, la velocità aumenta e i confini fra i due piani si offuscano così tanto che viene da chiedersi: c’è poi davvero tutta questa differenza? No che non c’è. Non c’è bisogno di essere stipendiatə dal Piano di Sotto per essere dannatə, dannarsi o offrirsi alla dannazione, e gli Harrison, questo, lo sanno bene.
Aveva un modo tutto suo di farlo, di dire la verità. Nella famiglia di Mickey non ci erano abituati. La cruda verità, aveva notato Mickey, faceva aumentare il battito cardiaco collettivo degli Harrison. E Mickey lo adorava.
Firma qui, Claudia Lux
L’intrusione della vispa amica di Mickey, Ruth, nell’ennesima vuota vacanza al lago finisce per rimestare nell’oscurità dietro la facciata di ricchezza e buone maniere degli Harrison e per portare a galla verità scomode, tradimenti e rimpianti. Soprattutto rimpianti: per le cose che furono e che non saranno più, per quelle che avrebbero potuto essere ma che forse, con un trucco (un patto), potrebbero ancora. Si depositano tra le rughe di un viso un tempo amato, tra i cuscini di un anonimo motel, sotto le pietre di un falò maledetto. In un’estate da ricordare per sempre, la sicurezza dell’abitudine degli Harrison tracima per mostrare il baratro che mette un fratello contro l’altro, che separa i genitori dai figli e che allontana i mariti dalle mogli.
Rimanere conta qualcosa se si pensa costantemente di andarsene? Di quante bugie ha bisogno un matrimonio per sopravvivere? Era stanca di pensarci.
Firma qui, Claudia Lux
Puzza di bruciato (tranquillə, non è carne umana)
Lascia che te lo ricordi ancora una volta: questo è l’Inferno. È fatto per punire i cattivi. Ma è un progetto nato per fallire, non credi? Se è un posto costruito per ospitare persone cattive […], le persone cattive ne faranno la loro casa. È la grande ironia dell’intera faccenda. L’Inferno, come tutte le altre prigioni, nasce come una punizione. Ma se sopravvivi abbastanza a lungo diventa un campo di addestramento. Un posto dove farti le ossa, per girare la cattiveria a tuo favore.
Firma qui, Claudia Lux
Firma qui è un romanzo che vive di oscillazioni a livello strutturale. Offre più punti di vista, alterna più toni narrativi, unisce più generi. Tuttavia, non sempre riesce a comunicare questo suo “di più” o ad attuarlo in maniera soddisfacente. Aspettandosi un libro incentrato su Peyote, si potrebbe rimanere interdettə di fronte al crescente spazio occupato dagli Harrison. Il motivo viene chiarito alla fine della Parte I – la relazione tra la famiglia Harrison e Peyote va molto più in profondità di un rapporto di clientela multigenerazionale – e costituisce l’altro grande mistero di Firma qui. Il punto in cui si colloca la sua risoluzione, però, lascia l’impressione di una narrazione frettolosa, già appesantita dalla storyline di Calamity, che appare un po’ avulsa dal resto. Calamity non è una personaggia da secondo piano e credo che Lux lo sapesse bene e che abbia tentato di darle quanto più spazio le fosse possibile sul palcoscenico di Peyote. Avrebbe meritato un suo libro, peccato.
Calamity Ganon, appellativo umano omesso, sviluppo un certo gusto per il sangue la prima volta che uno dei suoi fratelli ne picchiò a morte un altro davanti ai suoi occhi.
Firma qui, Claudia Lux
Ancora, non giocano a favore del romanzo nemmeno i richiami ad altri media per cercare di collocarlo al meglio nella mente del lettorato. Nel pubblicizzarlo, si è insistito molto sulla sua affinità con The Good Place (Netflix 2016-2020), con cui condivide l’umorismo nero e la sensazione perenne di surrealtà, e The Office (NBC 2005-2013), per l’esagerazione delle dinamiche aziendali. Questo, ritengo, ha contribuito a creare aspettative che, quando disilluse (perché vengono disilluse a causa di questo mal direzionamento), hanno finito per pesare sul giudizio finale di diversə lettorə. Lo ripeto, non m’importa: Peyote e gli Harrison sono legati a doppio filo e non si può avere l’uno senza gli altri. Poi, trovo che la prosa accattivante e l’immaginario peculiare di Claudia Lux siano più che sufficienti a oltrepassare su eventuali storture – avreste mai pensato di immaginare cosa si prova ad avere la lingua sbucciata da un pelapatate?
Quindi uscimmo o no a riveder le stelle?
Firma qui è un’illusione cognitiva su carta. In un senso, scorre la satira della vita corporate, con tutte le sue stupide regole; nell’altro, appare un domestic thriller capace di regalare personaggi ben congegnati e brividi freddi genuini. Il romanzo di Claudia Lux si presenta con quest’aria da dark comedy saputa, ma gli serve giusto il tempo di farvi acclimatare al puzzo di senso di colpa che esalano gli Harrison prima di discorrere su umanità e dannazione, egoismo e sacrificio, giusto e sbagliato.
Infine, un’ultimo appunto, giusto per dimostrare che Firma qui ha tanto, tanto potenziale. Dopo Good Omens, Hazbin Hotel ed Helluva Boss, Prime Video si arricchirà di un altro dannato (pun intended) prodotto. Phoebe Waller-Bridge, Nostra Signora di Fleabag (amen), produrrà una serie tv basata su Firma qui, con Lux co-sceneggiatrice e produttrice esecutiva, come parte del suo accordo con Amazon MGM Studios (Fonte: Variety). La notizia risale a gennaio 2023 e da allora non ci sono stati altri aggiornamenti. Noi, però, attendiamo fiduciosə che entri presto in produzione! Nel frattempo, com’è chiaro, leggete il libro.